• parole dimenticate
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    Parole dimenticate: quelle bellissime e da salvare

    Qualche settimana fa ho trattato il tema delle parole utilizzate nel modo sbagliato, i nuovi termini che soffocano il Made in Italy (persino sotto il profilo linguistico e delle abitudini comunicative), quelli impiegati in modo improprio. La lingua, d’altronde, si sa, è in continua evoluzione (o in molti casi in involuzione), muta, si trasforma, modella nuove abitudini, partorisce slang ed espressioni gergali. A fronte di espressioni che, di anno in anno, entrano nel nostro vocabolario quotidiano, tantissime altre vengono sacrificate, diventano desuete, perdono di legittimità e, spesso, finiscono con l’essere adoperate solo con finalità parodistiche – “di grazia”, “chiedo venia”, “puerile”. Ed è un vero peccato perché, tra i tanti…

  • parole usate male
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    Le parole che usiamo nel modo sbagliato: anglicismi e altre porcate

    Non è questione di ignoranza, ma, più che altro, di abitudini verbali che si diffondono nell’ambiente come fossero un virus: modi di dire imprecisi, parole utilizzate nel modo sbagliato, anglicismi vuoti o calchi da altre lingue tradotti erroneamente sono ormai dilaganti e, quel che è peggio, si diffondono con una velocità impressionante senza che ce ne rendiamo conto. Scommettiamo che li utilizzi anche tu, magari pensando di essere nel giusto? LEGGI ANCHE: Frasi fatte stupide: quando la parola precede il pensiero Parole usate male: perché accade? La piaga dei termini e dei modi di dire impiegati in modo sbagliato interessa la quasi totalità di noi e non risparmia neppure esimi…

  • motivazioni all’acquisto
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    Motivazioni all’acquisto: scegliamo il beneficio, non il prodotto

    Provate a pensare all’ultimo prodotto o servizio che avete pagato. Che si tratti di un capo d’abbigliamento, di un elettrodomestico, di un conto al ristorante, il processo mentale che ha smosso le vostre motivazioni all’acquisto, quasi certamente, ha molto più a che fare con i vantaggi che il bene garantisce che con le sue caratteristiche intrinseche. Quando selezioniamo una bibita, ad esempio, non acquistiamo la bevanda in sé, bensì la sua capacità dissetante; se compriamo un’automobile è perché desideriamo spostarci in modo rapido e, possibilmente, sentirci fighi mentre lo facciamo; se preferiamo un triplo hamburger a un’insalatona scondita è perché stiamo cercando un senso di appagamento sensoriale per le nostre…